maggio 31, 2016 corporate, News Nessun commento

In quest’epoca dove esserci significa presenziare i social network, produrre contenuti sempre nuovi, interessare il target e attirarlo a se con stratagemmi degni del pifferaio magico di Hamelin, a volte ci si può trovare a chiedersi se l’effort necessario per costruire un grande evento, un tour promozionale da centinaia di tappe o anche solo una conferenza stampa, raggiungendo fisicamente un numero limitato di persone nello stesso momento, sia davvero utile e necessario.

É quello che ci siamo chiesti anche noi, prima della nascita di Twico, proveniendo da una realtà dove BTL e produzione di eventi sono il pane quotidiano. La risposta potrebbe essere complessa, articolata e anche un po’ noiosa, ma la conclusione a cui siamo arrivati è di quelle semplici, che più spontanea non si può.

Gli strumenti messi a disposizione dalle nuove tecnologie ci offrono la possibilità di diffondere online in maniera esponenziale un’attività sul territorio e allo stesso tempo il contatto diretto e l’esperienza sono dei fattori molto più determinanti rispetto alla sola osservazione. In poche parole? La realtà è per pochi senza digitale, e un messaggio digitale è davvero forte solo se alla base è reale.

Non vi abbiamo ancora convinto? Ecco allora 3 esempi di come real <3 digital, di un amore reciproco:

 

Instagram: diffidare delle apparenze

Sul social fotografico di Facebook ci si può perdere per delle ore navigando fra hashtag, personaggi famosi, paesaggi da sogno e piatti che -ormai è guerra aperta fra chef e food blogger-. Ma lo scatto immortala un momento, una frazione di quella realtà che rappresenta e tante volte un filtro non basta a rendere un coloratissimo muffin una buona merenda. Link ad approfondimenti, ricette, biglietti aerei, eventi  e negozi online possono trasformare l’apparenza in un concreto strumento di marketing. Il tema della realtà dietro le foto di Instagram è stato affrontato in maniera creativa anche da diversi autori e fotografi con progetti come come Limitless e #slowlife.

 Il video content: richiamare emozioni reali

Non tutto ciò che fa parte della nostra esperienza si può toccare con mano. Anzi, si può dire che la parte più forte dei nostri ricordi e delle nostre percezioni sia fatta di emozioni. E quale miglior modo di portare attenzione su un determinato tema se non richiamare alla mente degli utenti proprio quelle sensazioni? Parliamo di emozioni reali, che si provano, tornano alla mente, creano collegamenti e muovono il mondo. Il video può essere un ottimo strumento empatico e un bellissimo esempio ne è la campagna #ThankYouMum di P&G che dal 2012 celebra l’impegno delle mamme di tutto il mondo in occasione dei Giochi Olimpici. Come non immedesimarsi anche solo in un frame di questi spot? Qui trovate l’ultimo:

 

 

Utility Tools: Rispondere ad un’esigenza

Succede a tutti: inutile alzare la voce per farsi ascoltare, per quanto possa essere acuto il nostro tono di voce nessuno continuerà a girarsi nella nostra direzione se non dimostriamo di avere sempre qualcosa di interessante da dire. Se ciò che vogliamo trasmettere è anche utile poi, siamo certi che non avremo quasi bisogno di attirare l’attenzione anzi, il nostro seguito sarà fedele e (anche troppo) presente. Fornire un servizio, rispondere ad un esigenza dell’utente che rientra nell’ambito del nostro brand è un modo intelligente per conquistarsi uno spazio nel cuore del target, soprattutto se la risposta si trova già in casa. Un bellissimo esempio ne è il nuovo sito di Citterio che grazie al #Ricitterio permette, selezionando ingredienti a disposizione, tempo e capacità in cucina, di ottenere un suggerimento sulla ricetta da preparare per fare bella figura in cucina. Dal tablet alla tavola in pochi passaggi! Questo lo dovete provare, qui.

 

via GIPHY

Abbiamo scelto come tagline “From Real to Digital, and Back” perchè a prescindere dal punto di partenza, che sia online e offline, ogni progetto può essere potenziato e arrivare più vicino alle persone se utilizza i canali più efficaci e tocca le giuste corde. La realtà va portata online per essere conosciuta e raggiungere chi ne è veramente interessato, gli utenti digitali possono essere emozionati e conquistati incontrando l’intrattenimento reale, quello che possono toccare con mano e magari, portare a casa per essere condiviso.

Written by Simone Nieddu