“Ciao, di cosa ti occupi?”
“Posizionamento e pubblicità su Google e promozione su Facebook”
“Bella vita!”

Questo è ciò che solitamente sento quando qualcuno mi chiede di cosa mi occupi nella vita. Forse, invece, dovrei rispondere con: “Sono un Big Data Analyst, mi occupo di analisi degli algoritmi per soddisfare i loro parametri per aumentare il traffico qualificato ai siti dei miei clienti e sono specializzato in targettizzazione del pubblico, atto a migliorare le performance di advertising sui principali Social Network”.
Non è vero, non lo farò.

Mi piace che i miei interlocutori capiscano quello che faccio, ed è con questa filosofia che voglio accompagnarvi nel mio mondo all’interno di Twico.
What I do SEO
Precisazione: “Passo le giornate su Google e su Facebook” non vuol dire fare ricerche dalla mattina alla sera e nemmeno farsi i ca…fatti degli altri. E allora cosa significa?
Iniziamo con una differenza fondamentale: Google NON è un motore di ricerca, Google.it SI. Io sto su Google. E Facebook non è un social network solamente per le persone, come si vede di solito.

La creatività non è nulla senza dati

Un piano Marketing ben strutturato non può iniziare con l’essere presenti subito ovunque e, al contrario di quello che molti pensano, il digitale non è un mondo in cui vince il più creativo: dietro una pubblicazione, una campagna Adwords (parleremo più avanti anche di questo), lo spostamento di un elemento all’interno di un sito o la stesura di un articolo (sì, anche questo) c’è e ci deve essere uno studio approfondito, basato su numeri precisi.
Parte del lavoro dell’agenzia (e del mio) è analizzare questi numeri e trasformarli in creatività, per unire nel modo migliore i bisogni dell’utente e la filosofia del cliente. Per fare questo sono necessari molti strumenti, che analizzeremo insieme piano piano, tra cui molti servizi offerti da Google e da Facebook.

Big Data su Google e Facebook

Essere presenti non basta

Che si parli di un sito, di una pagina Social o di un’APP, nel 2016 essere presenti online non basta: è come avere un prodotto, ma senza una rete di distribuzione.
Il sito deve essere trovato dagli utenti a target e chi comanda nelle ricerche è Google. Infatti, un buon sito riceve mediamente dal 70% al 90% del traffico dal motore di ricerca di Google. E il mio compito – e quello di tutti i SEO – è fare in modo che Google dia al sito la spinta nella giusta direzione
Anche una pagina social ha bisogno di essere aiutata. Prendiamo Facebook, che ha oltre il 90% del mercato: per raggiungere una base solida di Fan (a target) e/o per far girare i suoi post ha bisogno di una spinta.
E le APP? Su oltre 3 mln, il 60% non viene mai scaricata e il 90% di quelle scaricate vengono utilizzate solo una volta e poi dimenticate! Secondo voi, quindi, vale la pena spendere soldi per creare un’app, senza prima programmare un piano di promozione e posizionamento sugli App Store?

 

Come investire il budget digital nel tuo piano marketing?

Se avete letto attentamente le poche righe scritte fino ad ora, avrete capito dove stiamo andando a parare:

    • Avere un obiettivo è la strada: inutile investire, se non sappiamo dove vogliamo andare e cosa vogliamo ottenere. Dobbiamo investire in programmazione e tempo.
    • Essere presenti non basta, perché bisogna esserlo sui canali giusti (non ovunque) e con alta qualità. Investiamo bene qui, non per forza tanto.
    • Farsi trovare è fondamentale, ma non da chiunque. Individuiamo un target specifico all’interno del canale scelto e partiamo con un investimento mirato.
    • Raccogliete dati , investite su analisi e tools! Questo è il miglior investimento per comprendere come migliorarsi continuamente, sia qualitativamente che quantitativamente.
    • I dati vanno analizzati! Ecco qua il motivo principale per cui, oltre che su Facebook e Google, passo le mie giornate anche su Excel. I dati non parlano da soli, un esperto in questo è un investimento mirato e doveroso, che si tratti di dati di Analytics, Adwords, Facebook, SEOZoom, SEMRush, ClickTale o altro!

 

Poi ogni progetto avrà le sue percentuali di divisione del budget.

Adesso che stai iniziando a conoscermi e che “ci siamo fatti le scarpe”, mi accompagni in questa avventura sempre in evoluzione che è il mondo del digital?
Io prometto di tenerti aggiornato, ma per fare questo lo devo rimanere io per primo.
Take the best, forget the rest

Written by Davide Lusiani