ottobre 23, 2016 Formazione Nessun commento

Se lavorate nel campo della comunicazione digitale e gestite la pagina Facebook di qualche brand, associazione o qualsivoglia entità pubblica desiderosa di farsi conoscere sarete sicuramente incorsi in questa disdicevole situazione: create un bellissimo evento, compilate il campo delle informazioni con una miriade di indicazioni utili ed ordinate a prova di webete, programmate un piano editoriale ricco di contenuti multimediali coinvolgenti, rispondete con premura ad ogni commento -anche ai meno garbati- e vi prodigate di essere il più gentili e disponibili possibili con ogni potenziale interessato. Promuovete il tutto con Facebook ads e ottenete tutto sommato un risultato soddisfacente.

Vi girate poi dall’altra parte, fate refresh della pagina, e scoprite che un evento che non avrà mai luogo ha centuplicato le presenze confermate del vostro e le interazioni sono alle stelle. Ma come è possibile?

Facebook è ormai pieno di inviti ad appuntamenti per ascoltare l’ultimo album di Adele e piangere insieme, andare a pascolare le capre con Vittorio Sgarbi o abbracciare in gruppo la webstar Gianni Morandi. Sono contenuti ironici, che la maggior parte delle volte strappano un sorriso e la cui condivisione è immediata ma soprattutto semplice. Perchè fondamentalmente non comporta un impegno reale, diventa un modo come un altro per mostrare la propria personalità agli amici.

Questo non significa che la vostra serietà e precisione siano controproducenti, anzi. Le dinamiche in gioco sono diverse e complesse. Pensiamo solo a quante volte siamo interessati a qualcosa ma non vogliamo, per un motivo o per un altro, condividerlo pubblicamente. Usufruiamo comunque delle informazioni che leggiamo online, anche se non esprimiamo ufficialmente un parere a riguardo.

Allora, come sfruttare i cosiddetti eventi fake, a proprio vantaggio? Ecco per voi, alcuni esempi di eventi nati come goliardie, diventati reali e avvenuti davvero:

 

Ubriacarsi a Bottiglie Aperte con Brad per dimenticare Angelina

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L’occasione è quella dell’evento che ha raccolto a Milano oltre 200 player, fra cantine, produttori e distributori, del settore vitivinicolo nella suggestiva cornice di Palazzo delle Stelline. Il periodo è quello in cui una delle più celebri e celebrate coppie di Hollywood si è separata fra le lacrime dei più romantici e i festeggiamenti dei più innamorati che hanno fantasticato di poter conquistare il cuore dei due divi ora single. In soli 4 giorni oltre 20.000 persone si sono interessate all’evento Facebook, proponendo macchinate dal sud Italia, ritrovi in Piazza Duomo e strategie per consolare il bel Brad, portando molta attenzione sul wine show che tecnicamente era un appuntamento riservato ai soli addetti ai lavori. Come l’hanno presa gli organizzatori? Nella miglior maniera possibile, visto che (una sagoma di cartone di) Brad Pitt è apparsa fra i cortili che un tempo ospitavano la vigna di Leonardo da Vinci. EPIC WIN!

 

Capodanno Alternativo all’Autogrill di Rovigo

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Il ritrovo – nato come uno scherzo ma sul quale, viste le dimensioni acquisite, persino la questura ha chiesto di non scherzare – è giunto al suo secondo appuntamento, nonostante le premesse non siano apparentemente delle migliori. L’area di servizio di Adige Est è uno di quei luoghi grigi dove la nebbia è di casa e l’inverno una stagione pressochè interminabile. Forse proprio questo scenario assolutamente inaspettato ha mosso gli organizzatori dell’evento e ha attirato così tanti partecipanti (digitali) in un periodo in cui, in Facebook e non, tutti siamo bombardati da inviti per feste di ogni gusto e dimensione. Purtroppo, da quella che poteva essere un’occasione unica per attirare nuovi clienti e ottenere molta visibilità, l’azienda e i gestori del ristorante non hanno capitalizzato poi molto, allarmandosi anzi e avvertendo le autorità. Al momento l’evento 2016 ha già raccolto oltre 77.000 adesioni complessive: Autogrill risponderà presente (almeno in maniera ironica) questa volta? PER ORA UN PO’ FAIL

 

Raduno di single all’Esselunga di viale Papiniano

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Il supermercato milanese, a pochi passi dalla Darsena e dalle zone della creatività e della nightlife P.ta Ticinese, P.ta Genova e Tortona, è sempre stato conosciuto per essere molto frequentato da giovani single, tanto da meritarsi un posto speciale nell’immaginario dei luoghi romantici per un appuntamento. Non poteva passare molto tempo quindi prima che qualcuno creasse un vero e proprio evento dedicato, come è successo effettivamente il 7 gennaio 2016. Certo i partecipanti reali non sono stati le diverse migliaia che avevano confermato la presenza su Facebook, ma il buzz social è stato sufficiente per attirare l’attenzione di stampa e televisioni. Anche qui l’azienda non si è mossa -forse più per motivi di comunicazione e tone of voice da mantenere che per impreparazione- più di tanto, ma l’interesse dei media è sicuramente stato incentivato dal reparto marketing della catena. UN BUON INIZIO

 

Il Califoggia Festival e gli altri desideri

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Ci sono poi quegli eventi che, fra il serio e il faceto, interpretano i desideri degli utenti e propongono luoghi, appuntamenti e avvenimenti a cui davvero vorrebbero partecipare e che non esistono ancora. Un esempio è il Califoggia Valley Music Arts Festival, che fa il verso al celebre e californiano Coachella Arts & Music Festival ed nato dall’esigenza di avere una proposta musicale ed artistica di alto livello senza dover per forza spendere milioni per andare oltreoceano. L’evento, ovviamente simpatico e assolutamente fake, ha riscosso grandissimo successo e la creatività degli utenti ne ha fatto spuntare addirittura dei trailer. La lezione qui è molto semplice, per brand e agenzie: internet e in particolare i social network danno la voce a tutti, e tutti fanno parte di un target. Ascoltare i bisogni dei consumatori non è mai stato così semplice, e la spontaneità ha un valore che supera di gran lunga qualsiasi campagna di web marketing. Prendiamo nota.

 

Written by Simone Nieddu